📜 Radici (La storia)
Pubblicato il 11 aprile 2026
C’è un motivo che, più di ogni altro, evoca immediatamente il calore di casa e il profumo della lana: la mattonella della nonna, o come amiamo chiamarla oggi, il Granny Square. Ma non lasciatevi ingannare dalla sua apparente semplicità. Dietro ogni quadrato si nasconde una storia di ingegno, sostenibilità e una punta di sana ribellione che io e Anna Maria sentiamo molto vicina al nostro modo di intendere l’artigianato.
Un figlio della necessità: l’antenato della moda circolare
Il Granny Square non è nato per seguire una moda, ma per rispondere a un bisogno concreto. Nell'Ottocento e durante la Grande Depressione, il filato era un bene prezioso. Le donne dell'epoca non sprecavano nemmeno un centimetro di fibra: accumulavano piccoli avanzi di lana colorata e, punto dopo punto, creavano questi quadrati.
Era il primo vero esempio di "Zero Waste" ante litteram. Quando il numero di mattonelle era sufficiente, venivano unite per dare vita a coperte calde e coloratissime. Una lezione di economia circolare che oggi, nel 2026, ci appare più attuale che mai.
Perché proprio le "nonne"?
Il nome non è un caso. Storicamente erano le nonne a occuparsi di questa lavorazione perché, basandosi su una struttura ripetitiva di "cluster" (gruppi di maglie alte), poteva essere eseguita quasi a memoria, anche da chi cominciava ad avere la vista debole. Erano loro le custodi della pazienza necessaria per assemblare centinaia di piccoli pezzi in un’unica opera.
Anni '70: il Granny scende in piazza
Negli anni '70, la mattonella è passata dal divano di casa ai festival hippy. Divenne il simbolo della controcultura: vestire con l'uncinetto significava rifiutare i vestiti prodotti in serie per celebrare l'individualità e il "fatto a mano". In quel periodo, in Europa, la tecnica era scherzosamente chiamata "American Crochet".
L’unicità del tocco umano
C’è una curiosità tecnica che ci rende sempre molto orgogliose: l'uncinetto non può essere riprodotto dalle macchine industriali. Ogni singolo punto alto di un Granny Square deve essere fatto da una mano umana. Quando vedete un capo a mattonelle, sapete che dietro c'è stato il lavoro fisico e il cuore di una persona.
Il ritorno nel 2026: tra geometrie e trasparenze
Oggi il Granny Square vive una nuova giovinezza, trasformandosi in capi d'abbigliamento moderni ed eleganti. Nelle nostre ultime creazioni abbiamo esplorato diverse anime di questa tecnica:
Trasparenze e Colore: In modelli come Nuit o Icona, abbiamo giocato con i contrasti cromatici e le lavorazioni a rete, perfette per i look estivi.
Geometrie Floreali: Mattonelle come quelle di Sun Dance o Noctis mostrano come un cuore floreale possa sbocciare all'interno di una cornice geometrica, creando un effetto 3D raffinato.
Armonie Naturali: Con Isla e Essenza, abbiamo cercato di catturare i colori della terra e della vegetazione, fondendo la tradizione del punto Granny con linee moderne.
Il segreto della vibrazione
La regola classica prevede spesso un bordo nero o neutro scuro per unire le mattonelle: questo serve a far "vibrare" i colori interni, rendendo armonico anche l'accostamento di filati avanzati. È un po' quello che facciamo noi ogni giorno: mettiamo insieme punti, colori e idee diverse per creare un'armonia che si sente al tatto. In cammino, tra un punto e l'altro, continuiamo a tessere la nostra storia.
E voi, avete una vecchia coperta della nonna nel cuore o preferite le versioni moderne e "modulari" per i vostri capi d'abbigliamento?
Stefania