L'armonia tra le mani:
la mia evoluzione oltre le regole dell'uncinetto
L'armonia tra le mani:
la mia evoluzione oltre le regole dell'uncinetto
✨ Anima (Il benessere)
Pubblicato il 31 maggio 2026
Per molti anni ho creduto che l’uncinetto avesse una sola forma possibile. Avendo imparato a lavorare con il classico in metallo sottile, stringendolo tra pollice e indice nella presa a penna, per me il crochet era sinonimo di lavori di fino, precisione millimetrica e sfide complesse come l’Ireland Crochet. Il filo passava sull’indice, le altre dita si chiudevano a regolarne la tensione, e la mente cercava costantemente il modo più pulito per evitare tagli inutili.
In quel rigore, pensavo che la precisione fosse figlia unicamente di regole fisse.
Poi, nella mia vita è entrata Anna Maria, e con lei tutto ha iniziato a cambiare. La mia mente, profondamente matematica e abituata a muoversi nel perimetro rassicurante della precisione geometrica, si è scontrata con la sua visione dell'arte e della creazione. Tra le nostre infinite chiacchierate, davanti a un caffè, ho visto crollare quel muro di schemi rigidi in cui mi ero perfettamente arroccata. Anna Maria mi ha aperto gli occhi su una prospettiva completamente diversa, sussurrandomi che si poteva creare anche uscendo dai binari della consuetudine.
È stato in quel momento che la mia creatività ha iniziato a chiedere un respiro più ampio. Spinta da questa nuova complicità, ho trovato il coraggio di abbandonare i classici cotoni mercerizzati per esplorare filati più corposi, materici e sconosciuti, come la rafia e i cordini.
Ed è stato allora che le mie mani hanno protestato: per non affaticare il pollice, ho dovuto scardinare un'abitudine decennale e accogliere la presa "a coltello". Non è stato difficile come temevo. L’esperienza mi aveva già insegnato come deve muoversi l'uncino, come il dito medio destro gestisce le maglie e come la mano sinistra calibra la tensione. Ma la vera sorpresa è stata emotiva: ho provato una sensazione di profonda positività nel rendermi conto che l'uncinetto è uno spazio molto più libero di quanto avessi mai immaginato.
Se un tempo questo splendido mestiere era relegato alla decorazione della casa – ai centrini, alle tende e alle bordure – oggi è esplosa una moda infinita. Grazie a materiali innovativi e spessori diversi, l'uncinetto ha conquistato l'abbigliamento e gli accessori moda, integrando elementi strutturanti che rendono le borse robuste oltre che bellissime.
Questa evoluzione mi ha portata a una riflessione profonda che tocca l'anima del mio progetto. Il crochet non è un esercizio meccanico, ma un'armonia sottile tra l'uncino, il filo e il movimento delle dita. È un mondo a cui chiunque può approcciarsi, perché non esistono blocchi o dogmi. Gli infiniti punti che ammiriamo si basano, in fondo, su due soli gesti: avvolgere il filo e usare l’uncino per creare una maglia dopo l’altra.
Non importa come tieni lo strumento tra le mani; l'importante è trovare il tuo ritmo, il tuo equilibrio. Ed è esattamente questo che desidero trasmettere oggi attraverso i miei corsi nel Laboratorio delle Idee. Non voglio insegnare una tecnica rigida, ma dare suggerimenti per aiutarti a sviluppare le tue idee e farti sentire completamente libera.
Chiaramente, da un punto bisogna pur partire per esplorare questa libertà e trovare la propria armonia. È proprio per questo che ho tracciato i miei primi "sentieri". Ciascun percorso propone un progetto finale concreto da realizzare e, a prima vista, tutto potrebbe sembrare statico, focalizzato solo su quel traguardo. In realtà, quel progetto è solo l'inizio: è la scintilla che serve per mettersi in viaggio, per imparare a muovere i primi passi con sicurezza.
Il mio compito non si esaurisce nel mostrarti come si fa, ma nel rimanere al tuo fianco lungo tutto il cammino, offrendoti supporto e restando disponibile per tutti i futuri sentieri che decideremo di esplorare insieme, qualunque sia la direzione che la tua creatività vorrà prendere.
Siamo costantemente in cammino, tra un punto e l'altro. È un viaggio che solo l'esperienza può arricchire, aprendo nuovi confini, in cui la vera bellezza non sta nel raggiungere la fine del lavoro, ma nel cammino stesso.
Stefania